Decisione a sorpresa di Vladimir Putin. Il presidente della Russia ha spiazzato tutti, Stati Uniti in testa, annunciando il ritiro delle sue truppe dalla Siria. Un ritiro che per il momento è parziale, ma che lascia intendere di come il governo russo non abbia più intenzione di appoggiare Assad.

Vladimir Putin ieri ha affermato: “Il compito affidato al nostro Ministero della Difesa e alle nostre forze armate è stato nel complesso eseguito e dunque ho ordinato al Ministero di iniziare da domani il ritiro della maggior parte del nostro contingente militare dalla Repubblica di Siria”.

La decisione da parte di Putin è stata accolta in modo positivo dall’opposizione siriana ad Assad, sebbene per ora si preferisca la prudenza e verificare che all’annuncio faccia seguito un ritiro effettivo dei soldati russi.

Salem al Meslet, il portavoce della delegazione dell’Alto comitato per i negoziati (Hcn), di cui fanno parte i gruppi dell’opposizione siriana occupati nei negoziati di pace mediati dalle Nazioni Unite, ha commentato l’annuncio di Putin dichiarando a Ginevra: “Noi dobbiamo verificare la natura di questa decisione e il suo significato”.

L’inaspettato ritiro delle truppe russe dalla Siria è stato discusso telefonicamente da Putin con Barack Obama. I due leader hanno anche parlato “dei prossimi passi necessari” per portare alla fine della guerra in Siria “con l’obiettivo di far avanzare le trattative politiche su una risoluzione del conflitto”. Tra le condizioni per la pace, il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato in particolar modo l’importanza da parte del regime di permettere la consegna degli aiuti umanitari sul suolo siriano.

Il parziale ritiro delle truppe annunciato da Vladimir Putin sembra intanto che sia iniziato nella mattinata di oggi. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa della Russia, che ha specificato che i tecnici stanno preparando gli aerei “per voli a lungo raggio verso aerodromi permanenti dislocati nella Federazione russa” e li stanno caricando con “equipaggiamenti e materiale” in previsione del ritorno in patria.