Qian Hongyan è una bambina cinese soprannominata “basket girl”. Il motivo? A 4 anni, in un grave incidente, perse entrambe le gambe, la sua famiglia, povera, non si poteva permettere delle protesi e così il nonno, per aiutarla, pensò di tagliare un pallone da basket da mettere al posto delle gambe, così che potesse rimbalzare aiutandosi con la spinta delle braccia e delle mani dove teneva dei sostegni di legno. La sua storia, nel 2005 fece il giro del mondo attraverso web e tv, Qian divenne popolare e grazie alle tante donazioni ottenute è riuscita a farsi montare un paio di gambe artificiali.

Dopo la fine della scuola primaria, la ragazza decise di costruirsi un futuro attraverso lo sport anche per non gravare sull’economia della famiglia, già povera di suo.

Nonostante le difficoltà a galleggiare, per via dell’amputazione alle gambe in un punto molto alto della vita, con una dose di buona volontà e tenacia, oggi Qian è riuscita a conquistare diversi riconoscimenti: nel 2009 vinse una medaglia d’oro e due di argento al Chinese National Paralympics Swimming Competition (i campionati cinesi di Paralimpiadi di nuoto), nel 2011 una medaglia di bronzo e nel 2014  agli Yunnan Provincial Paralympic Games è riuscita a vincere la finale dei 100 metri a rana.