Quando si parla di caffeina sembra che la disinformazione sia all’ordine del giorno. A mettere ordine fra tutti i falsi miti o le mezze verità che circolano, ora ci ha pensato l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che sulla caffeina e sulle quantità giornaliere di caffè che si possono bere ha dato persino il suo parere scientifico.

Stando a quanto previsto dall’Efsa, bere tre tazzine di caffè al giorno (se si tratta della qualità robusta che di solito è presente qui in Italia) o due tazze all’americana non desta alcuna preoccupazione per la salute umana di un individuo adulto. Sempre secondo quando riferito dall’Autorità, è anche piuttosto improbabile che la caffeina riesca ad interagire negativamente con altri componenti presenti all’interno di quelle che sono comunemente conosciute come bevande energetiche.

Per quanto riguarda invece particolari categorie di consumatori, come le donne in gravidanza, l’Efsa fa sapere che l’assunzione di caffeina, fino a circa duecento milligrammi al giorni, non solleva alcun tipo di preoccupazione per la salute del bambino. Per i bimbi di età compresa tra i tre e i dieci anni nonché per gli adolescenti tra i dieci e i diciotto anni, invece, la soglia che non desta alcun tipo di preoccupazione, e che non deve essere superata, è pari a tre milligrammi per chilo di peso corporeo al giorno.

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