La quarta votazione per l’elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana potrebbe essere, come previsto nei giorni scorsi, quella decisiva. Il PD di Renzi ha infatti incassato il sì al suo candidato, il giudice della Corte Costituzionale Sergio Mattarella, dai centristi. Angelino Alfano ha dichiarato che voterà Mattarella, malgrado non abbia apprezzato particolarmente il metodo utilizzato dal Premier Renzi per la scelta del nome condiviso. Ai grandi elettori di Ap Angelino Alfano ha sottoposto il documento che certifica l’intenzione di voto dichiarando:

Voteremo sì a Sergio Mattarella ma il metodo del premier Matteo Renzi resta sbagliato e l’appello di ieri non è bastato.

Salvo sorprese dell’ultim’ora e franchi tiratori nel PD, l’elezione di Sergio Mattarella è sempre più sicura. Il PD avrebbe raccolto ben più dei 505 voti necessari per la maggioranza assoluta richiesta per l’elezione al quarto scrutinio. Nelle ultime ore anche Fabrizio Cicchitto del NCD avrebbe confermato il voto del suo schieramento a Sergio Mattarella:

Voteremo Mattarella perché il problema non è mai stato costituito da lui, che ci auguriamo sia un Presidente al di sopra delle parti come lo è stato Napolitano. Poi si aprirà una discussione sul metodo adottato da Renzi, che ha causato una serie di problemi. Dunque si dovrà aprire un confronto politico su questo terreno, ma solo dopo l’elezione del Capo dello Stato.

Intanto il Movimento 5 Stelle va avanti con il suo candidato Ferdinando Imposimato. Gli ex 5 Stelle, invece, voteranno per Mattarella. Silvio Berlusconi, dal suo canto, non trovando in Alfano un alleato contro Renzi, ha chiesto ai suoi di votare scheda bianca. Ciononostante, Roberto Calderoli, della Lega Nord, ipotizza che molti grandi elettori di Forza Italia non seguiranno le indicazioni dell’ex Cavaliere, scrivendo il nome di Sergio Mattarella nella scheda:

Nonostante Renzi abbia continuato a prendere per i fondelli Berlusconi e Alfano e a utilizzare strumentalmente Bersani, FI decide di partecipare al voto con la scheda bianca su cui, probabilmente, molti forzisti scriveranno il nome di Mattarella e, a fronte delle non decisioni o meglio delle decisioni mascherate di Alfano e compagnia, domani Sergio Mattarella verrà eletto Presidente rischiando di superare i 600 voti.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri sera ha rivolto un accorato appello alle varie forze politiche:

Sul nome di Sergio Mattarella – Presidente della Repubblica di tutti gli italiani – si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell’Italia.

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