Dopo l’espulsione dal Movimento 5 Stelle, sono anche arrivate le sue dimissioni. Rosa Capuozzo ha annunciato l’addio alla carica di sindaco di Quarto, il comune campano in provincia di Napoli in cui era scoppiato negli scorsi giorni un clamoroso caso, sia politico che mediatico, per via del presunto coinvolgimento della Camorra nelle ultime elezioni comunali.

Rosa Capuozzo aveva resistito alle pressioni da parte del suo ormai ex partito politico, il Movimento 5 Stelle, ma ora ha deciso di dimettersi da sindaco di Quarto. Nel corso di una conferenza stampa convocata oggi ha annunciato: “Mi dimetto dalla carica di sindaco. La mia non è una resa, ma un atto d’amore per Quarto”.

La Capuozzo lascia la fascia da sindaco di Quarto con un rammarico, visto che considera le sue dimissioni: “una sconfitta della politica, ma anche una vittoria della camorra”. La sua decisione è però arrivata perché: “Mancano i numeri necessari per governare”.

Rosa Capuozzo ha quindi aggiunto che la sua “è una forza politica che non si muove con le larghe intese, anche perché facciamo una politica di rottura” e ha inoltre aggiunto che non ha intenzione di ricandidarsi nuovamente alla carica di sindaco di Quarto: “Non mi ricandido e non penso neanche ad una lista civica. Cosa non rifarei? Non mi ricandiderei”.

La Capuozzo non ha mancato di lanciare qualche frecciatina al partito di Grillo: “Mi sono sentita abbandonata dal M5S, ma si sono sentiti abbandonati tutti i cittadini di Quarto. Fico il 9 gennaio mi ha telefonato per dirmi che dovevo dimettermi. Il 10 voleva venire al flash mob e starmi accanto se mi fossi dimessa. Dal giorno successivo tutti sono spariti. Non è semplice quello che stiamo affrontando in questo territorio, con il movimento accanto sarebbe stato più facile”.

Un primo commento alla conferenza stampa di Rosa Capuozzo è arrivato da Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 Stelle, che su Twitter ha scritto: “Stendiamo definitivamente un velo pietoso. Mi auguro che giornali e forze politiche si occupino di problemi veri”.