La quindicenne scomparsa a Terni il 3 febbraio scorso è stata ritrovata all’interno di un appartamento alla periferia Est di Roma al confine con Tivoli, in cui era stata condotta contro la sua volontà. Il covo dei rapitori è stato individuato dopo una settimana di indagini seguendo il segnale emesso dal cellulare della ragazza, rintracciato grazie alla collaborazione con la compagnia telefonica.

All’arrivo degli agenti, che hanno fatto irruzione con un blitz nell’appartamento, l’adolescente è apparsa sollevata e ha subito chiarito di essere stata sequestrata. Gli agenti hanno riconosciuto la giovane grazie a una cicatrice.

Le ricerche della quindicenne erano partite 7 giorni fa a seguito della denuncia di scomparsa presentata dalla madre. La donna aveva visto la figlia allontanarsi da casa in compagnia di una ragazza. La madre della quindicenne, visibilmente preoccupata, aveva riferito agli inquirenti di non aver mai visto prima di allora quella ragazza. La quindicenne la sera non aveva fatto rientro a casa.

Dalle prime indagini gli inquirenti hanno ricostruito il percorso compiuto dalle due ragazze, scoprendo che erano salite insieme su un’auto.  All’interno del veicolo si trovavano altre due persone. La ragazza ha riferito di aver seguito spontaneamente la 17enne, una sua conoscente. Dopo essere entrata in auto l’adolescente ha intuito di essere in pericolo ma era troppo tardi per sfuggire ai suoi rapitori.  I tre le hanno impedito di telefonare ai genitori e di chiedere aiuto, sequestrandole il telefonino. La scheda del cellulare è stata estratta dal dispositivo e distrutta.

Le tre persone accusate di aver tenuto segregata la quindicenne per una settimana sono due ragazze di 23 e 17 anni e un uomo di 24 anni di origini rumene. I due rapitori maggiorenni attualmente si trovano detenuti nel carcere romano di Rebibbia. La minorenne coinvolta nel sequestro di persona è stata invece condotta in un centro per minori. Secondo gli inquirenti diversi elementi raccolti nell’appartamento fanno pensare che la quindicenne umbra sia stata sequestrata per essere indotta alla prostituzione minorile. I tre erano pronti a portare la ragazza all’estero.