Antonio Martino è il nome emerso dall’incontro a Palazzo Madama tra i moderati di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e UDC, durante il quale si sono confrontati Silvio Berlusconi e Angelino Alfano per comprendere la linea da tenere nelle prossime votazioni del Presidente della Repubblica.

Martino, già ministro degli Esteri e della Difesa nel 1994 e nel 2001 e tessera numero 2 di Forza Italia, sarà il candidato di bandiera dei moderati per le prime tre votazioni.

Berlusconi ha spiegato come per la quarta sessione, durante la quale non è più necessario ottenere il quorum dei due terzi ma solo la maggioranza assoluta, verrà proposto un nome condiviso con il Pd.

Secondo i presenti l’incontro è avvenuto in un clima disteso, lontano dalle tensioni che hanno caratterizzato i rapporti tra Berlusconi e l’ex delfino, ma Alfano ha voluto precisare la discussione si è concentrata unicamente sul Quirinale e non si è ampliata ad altre eventuali convergenze politiche. Berlusconi, da canto suo e stando sempre alle fonti interne, è sembrato invece più propenso a riunire i moderati per formare un nuovo bipartitismo “più maturo” e utile per la democrazia italiana.

A proposito del Pd negli scorsi giorni il Cavaliere si era già pronunciato  in maniera forte, affermando che per il bene di tutti il prossimo Presidente della Repubblica non sarebbe dovuto uscire dalle file del partito di Renzi.

Sono comunque in molti a sospettare che Martino possa rappresentare solo un paravento, un nome di facciata, e che un vero candidato  al Quirinale possa essere stato individuato durante la riunione al fine di essere proposto in modo più efficace al momento appropriato. Lo stesso Martino, raggiunto da Radio 24, ha affermato di non sapere nulla sulla questione, addirittura definendo la sua candidatura “uno scherzo da prete”.

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