Il secondo scrutinio per l’elezione del dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana, iniziato alle 9 e 30, si è concluso, come previsto, con una nuova fumata nera. Il quorum anche oggi non è stato raggiunto. Nessun colpo di scena dell’ultimo momento, dunque. Le schede bianche sono state la maggioranza: 531. Il Movimento 5 Stelle ha votato anche oggi Ferdinando Imposimato che ha raccolto 124 voti, SEL Luciana Castellina che ha raccolto 34 voti, Fratelli d’Italia e la Lega Vittorio Feltri, a quota 51. Non sono mancati anche oggi i nomi improbabili come quello di Ezio Greggio e Luigi Faramonti detto “Gigino”. Quest’ultimo nome ha lasciato alquanto perplessa Laura Boldrini nel corso dello spoglio.

Il PD ha votato scheda bianca per non “bruciare” il nome del prescelto: Sergio Mattarella. Il Partito Democratico, infatti, non ha ancora abbastanza voti per eleggere il suo candidato al Quirinale. Al momento Renzi può contare solo su 580 voti. Per eleggere il Capo dello Stato al secondo turno ne occorrevano 673.

Salvo sorprese nel corso del terzo scrutinio, in programma per oggi pomeriggio alle 15 e 30, Mattarella dovrebbe diventare Presidente della Repubblica sabato mattina al quarto scrutinio, quando sarà sufficiente la maggioranza assoluta di 505 voti per eleggere il Capo dello Stato.

Il rischio che i franchi tiratori del PD possano mandare a monte la candidatura del giudice della Corte Costituzionale è piuttosto basso. Il PD si è infatti mostrato compatto sulla scelta di Mattarella, candidato che ha incontrato l’approvazione della vecchia guardia democratica, da Bersani e Rosy Bindi. Renzi ha inoltre incassato anche l’appoggio di SEL che voterà Mattarella al quarto scrutinio, come seconda opzione alla sua candidata, Luciana Castellina. Forza Italia ha invece minacciato di non partecipare alla quarta chiama domani, manifestando l’intenzione di abbandonare l’Aula prima dell’inizio dello scrutinio. Oggi è atteso un vertice di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra per valutare le prossime mosse.

Anche se sgradito alle forze di destra, Mattarella sembra riscuotere grande consenso negli altri schieramenti e nell’opinione pubblica. Il portiere dello stabile in cui vive l’avvocato palermitano, Carmelo Chillemi, raggiunto dai giornalisti, ha espresso parole di profonda stima per l’avvocato palermitano:

Una persona degna di essere quello che rappresenta oggi; anche se non è ancora un Presidente della Repubblica è una persona di grande prestigio, stimatissimo, delicato, con tutti quei requisiti che secondo me sono a disposizione di un politico come lui che è sempre stato al di fuori della mischia. Una persona molto sensibile e di grande valore professionale.

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