Ultime ore di trattative tra gli esponenti delle varie forze politiche per scegliere un nome condiviso per la carica di Presidente della Repubblica. Alle 15 il Parlamento si riunirà in seduta comune per la prima votazione, ma l’intesa è ancora lontana.

Ieri il Premier Matteo Renzi ha proposto al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi il nome di Sergio Mattarella per il Quirinale. L’indiscrezione è trapelata da una fonte interna del PD:

Si sta cercando di stringere su Mattarella, anche se su questo nome ci sono resistenze in Forza Italia. Vediamo come va l’incontro Renzi-Berlusconi. Nel Pd Mattarella potrebbe essere un nome che unisce, di compromesso, soprattutto se da M5S tornassero alla carica con Prodi.

Mattarella, ex DC, ha ricoperto più volte la carica di ministro: fu infatti Ministro per i Rapporti con il Parlamento sotto De Mita dal 1987 al 1989, Ministro per la Pubblica Istruzione del governo Andreotti dal 1989 al 1990 e Ministro della Difesa del governo D’Alema dal 1999 al 2001. Dopo aver militato nel Partito Popolare e nella Margherita, dal 2011 Mattarella ricopre la carica di giudice costituzionale. Sua la legge elettorale che introdusse il sistema maggioritario nota come Mattarellum. Il fratello Piersanti Mattarella, ex governatore della regione Sicilia, fu assassinato dalla mafia nel 1980.

Berlusconi ha posto il veto su Mattarella ma oggi è previsto un altro incontro decisivo con Renzi e il leader di Forza Italia potrebbe rivedere le sue posizioni. Nel frattempo Berlusconi avrebbe chiesto ai suoi di votare scheda bianca alle prime tre votazioni, non soddisfatto del candidato proposto dal PD per il Quirinale. Il leader di Forza Italia preme per Giuliano Amato o Pier Ferdinando Casini, nomi sui quali sarà difficile trovare una convergenza con il PD.

Intanto Beppe Grillo ha aperto le quirinarie sul suo blog. La rosa dei nomi dei pentastellati  per il Quirinale comprende: Pier Luigi Bersani, Raffaele Cantone, Lorenza Carlassare, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Romano Prodi, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky.

La Lega Nord e Fratelli d’Italia propongono invece il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri. Il nuovo Presidente della Repubblica Italiana potrebbe essere eletto già venerdì notte. Il PD ha infatti chiesto di fissare per domani non due ma tre votazioni. Nei giorni scorsi Renzi aveva dichiarato che il nuovo Capo dello Stato sarebbe stato eletto proprio alla quarta votazione con la maggioranza assoluta.

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