Un asse Sel-M5S per contrastare il Patto del Nazareno nella scelta del nuovo presidente della Repubblica: questa, in rapida sintesi, la proposta che Nichi Vendola, intervenuto alla tre giorni milanese di Human Factor, ha lanciato al movimento di Grillo, trovando immediata sponda in Pippo Civati, esponente dell’ala minoritaria del Partito Democratico.

Non solo la sinistra di alternativa, ma tutte le forze che amano la Costituzione hanno il diritto e il dovere di convergere e di impedire che questo delitto venga compiuto. Il patto del Nazareno è ancora oggi la macchia pesante che inquina il volto del Partito Democratico“, ha dichiarato il leader di Sel, che, pur senza chiamarli per nome, ha esteso il suo invito anche ai Cinquestelle, come “a tutti coloro che vogliono giocare questa partita e non vogliono replicare il copione delle belle statuine“.

Le reazioni del PD e del M5S

Se, com’era ampiamente prevedibile, l’appello vendoliano ha raccolto l’entusiasta adesione di Civati (“Tutti coloro che sono contro il patto Renzi-Berlusconi dovrebbero fare una proposta per un presidente che non sia espressione del Nazareno“), il movimento pentastellato ha immediatamente respinto al mittente l’invito. Così Roberto Fico, direttamente dal direttorio: “Noi siamo il fronte anti-Nazareno da più di un anno, Sel appartiene alla cultura dei giochi di potere. Il nostro schema è chiaro, aspettiamo una rosa di quattro nomi dal partito di maggioranza e da Renzi“.

Reazioni molto pacate in casa PD. Il presidente del partito, Matteo Orfini, si è limitato a rivolgere (ironici) auguri all’iniziativa di Vendola e Civati, mentre il vicesegretario Lorenzo Guerini si è detto convinto che i democratici presenteranno una proposta congiunta e condivisa.

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