La Regione Liguria non perdonerà ulteriori ritardi dei Comuni nella raccolta differenziata. L’amministrazione regionale dal 2017 introdurrà delle pesanti sanzioni che puniranno i Comuni inadempienti. Lo prevede un disegno di legge allo studio del consiglio regionale.

Le multe si applicheranno ai Comuni che non avranno centrato l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata. Per ogni tonnellata della quota di differenziata prevista avviata allo smaltimento in discarica i Comuni liguri dovranno pagare una multa alla Regione di 25 euro.  I fondi raccolti dalle multe verranno utilizzati per finanziare un sistema di incentivi volto a premiare i Comuni più virtuosi nella gestione dei rifiuti.

Entro il 2020 la percentuale di raccolta differenziata dovrà raggiungere il 65% per allinearsi alle direttive comunitarie che imponevano il raggiungimento di questa soglia già entro il 2012. Attualmente solo 6 Comuni su 235 hanno centrato l’ambizioso obiettivo.

Raccolta differenziata: Genova rischia multa di 1 milione di euro

Stando alle prime stime se il provvedimento dovesse essere approvato alcuni Comuni liguri riceverebbero una vera e propria stangata che si ripercuoterebbe in modo abbastanza prevedibile sulle tasse per i rifiuti pagate dai cittadini. La città di Genova, che attualmente ha raggiunto solo il 33% di raccolta differenziata, pagherebbe una maxi multa di oltre un milione di euro.

Entro 5 mesi tutti i Comuni liguri dovranno formulare un piano per la raccolta differenziata che permetta di raggiungere la soglia del 50% a dicembre del 2016.

La Regione sosterrà i Comuni con un fondo speciale di un milione di euro erogato nel corso del 2016. Come ha sottolineato il governatore Giovanni Toti la Liguria è rimasta troppo indietro sul fronte della raccolta differenziata. Un ritardo imperdonabile che ormai può essere colmato solo con provvedimenti drastici:

Il tempo è scaduto. Abbiamo perso dieci anni, siamo sotto la media nazionale, dobbiamo superare il sistema delle discariche, questa legge impone al territorio una “soglia minima di civiltà”. Ed entro dicembre vareremo il Piano dei rifiiuti, con la rete di separatori e biodigestori sul territorio.