La Lega Nord nella regione Emilia-Romagna sta organizzando una raccolta firma per abrogare la Legge Merlin sulla prostituzione. Il partito di Matteo Salvini non propone però solamente di legalizzarla, ma chiede anche che venga realizzata una vera e proprio tassa regionale sulle prostitute, con tanto di iscrizione all’albo.

La Lega Nord lancia quindi l’idea di tassare le prostitute. In questo modo non si renderebbero soltanto più sicure le strade, ma la regione incasserebbe anche dei proventi che potrebbero essere impiegati nei campi più variegati.

La proposta della Lega Nord è quella di realizzare un referendum abrogativo della Legge Merlin del 1958 che aboliva le case chiuse in Italia. Il gruppo della Lega del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna ha spiegato le ragioni per questo Progetto di Legge sulle Norme in materia di tassa regionale della Prostituzione: “Togliamo la prostituzione dalle strade, fenomeno di degrado inqualificabile e inaccettabile per un Paese moderno. Il fenomeno dev’essere legalizzato, in modo da chiudere quelli che il nostro segretario federale, Matteo Salvini, ha definito “bordelli a cielo aperto”. Con i proventi, sarà possibile mandare i bambini di tutto il Paese gratis all’asilo”.

Cosa prevede questo Progetto di Legge? Le prostitute, proprio come gli altri lavoratori, dovranno versare un’aliquota del 27% per i redditi fino a 28 mila euro l’anno e del 40% per redditi superiori; in cambio avrebbero l’assistenza sanitaria, oltre all’iscrizione a un apposito registro regionale.

Matteo Rancan della Lega Nord, il primo firmatario di questa proposta di legge per tassare le prostitute, dichiara che: “Ci aspettiamo una grande apertura della maggioranza, chiediamo una prova di coraggio perché faccia passare questa legge. Speriamo non la rifiutino solo perché viene da noi. Il referendum abrogativo serve per eliminare la prostituzione dalle strade, dove le persone hanno il diritto di camminare senza imbattersi in fenomeni degradanti. Pensiamo che la nostra proposta vada nella direzione di riportare l’ordine e la sicurezza nelle nostre città, tutelando la salute pubblica. Contrastando, nel contempo, la criminalità organizzata, che trae linfa dal fenomeno, bloccando la tratta delle schiave del sesso, soprattutto dai paesi poveri del mondo.”