Raffaele Sollecito è pronto a ripartire con la sua vita e ha deciso di mettere in piedi una startup alquanto singolare. Il ragazzo è stato impegnato per anni a difendersi nel corso di una serie di processi che l’hanno visto coinvolto in quanto accusato di aver partecipato all’uccisione della studentessa inglese Meredith Kercher, assassinata a Perugia. Coinvolto con lui anche l’ivoriano Rudy Guede (unico condannato) e l’americana Amanda Knox.

Raffaele Sollecito, che è stato assolto in via definitiva a marzo 2015, ha deciso di mettere in piedi una startup online dal nome BeOnMemories, in grado di offrire tutta una serie di servizi agli utenti che li richiederanno per commemorare i propri defunti. Quali? Ad esempio richiedere la pulizia di una lapide oppure apporre un mazzo di fiori sulla stessa. Un ottimo servizio per coloro che per ragioni di distanza non possono compiere personalmente queste gesti.

Affinché l’utente sia soddisfatto e riceva la prova concreta che il servizio richiesto e pagato sia stato poi effettivamente pagato, il sito manderà una serie di fotografie che testimonieranno il compito svolto. Le immagini potranno poi essere condivise sui social con anche la possibilità di pubblicare aneddoti sulla persona che non c’è più ma anche foto e video.

La presentazione della startup è avvenuta a Sanremo, città dei fiori per eccellenza, che in questi giorni è anche piuttosto animata per via del Festival della canzone italiana. BeOnMemories dovrebbe però partire ufficialmente questa primavera. La startup di Raffaele Sollecito è stata finanziata con 66 mila euro della Regione Puglia.