Il cadavere di Gaia Molinari, una ragazza italiana di 29 anni in vacanza in Brasile, è stato ritrovato su una spiaggia, il giorno di Natale, a circa trecento chilometri di distanza da Fortaleza (qui tutti i dettagli sulla vicenda). Il corpo è stato scoperto casualmente da alcuni turisti di passaggio e gli inquirenti hanno subito notato le numerose ferite presenti soprattutto sul capo, tanto che Gaia era irriconoscibile.

Inizialmente si era ipotizzato che la ragazza piacentina fosse morta a causa delle ferite causate molto probabilmente da una pietra: il cadavere è stato infatti ritrovato con il cranio fracassato, il volto completamente tumefatto e il torace sfondato. I primi esiti dell’autopsia hanno invece rivelato che Gaia Molinari sarebbe morta per asfissia da strangolamento.

Come anticipato nella giornata di ieri, le forze dell’ordine avrebbero già in pugno un sospettato, che è stato poi intercettato e fermato. Come rivelato dalla stampa locale, si tratterebbe di un uomo, che la Polizia della Delegacia de Protecao ao Turista-Deprotur di Fortaleza avrebbe trattenuto e interrogato presso i propri uffici.

In attesa di sviluppi è grande il cordoglio attorno alla famiglia della ragazza. Gaia Molinari, da qualche tempo, si era trasferita in Francia, a Parigi, e si era recata in Brasile per alcuni giorni di vacanza. Avrebbe dovuto soggiornare nella località in cui è stata assassinata dal 21 al 24 dicembre ma aveva prolungato di un giorno la sua permanenza.

(photo credit: profilo Facebook Gaia Molinari)