Aggiornamento ore 10:50 dell’8/10: Luca Priolo, l’ex compagno di Giordana Di Stefano, avrebbe confessato l’omicidio della giovane mamma, raccontando in lacrime agli inquirenti che la ragazza non lo voleva più, nonostante lui l’amasse ancora. Priolo avrebbe anche spiegato di essere preoccupato del fatto che Giordana non gli permettesse più di vedere la loro bambina. L’uomo avrebbe ammesso di aver agito in un raptus di follia, senza alcuna premeditazione del gesto.

Aggiornamento ore 18:00: Luca Priolo, l’ex convivente della ragazza uccisa oggi, è stato fermato a Milano dalle forze dell’ordine mentre cercava di prendere un treno internazionale.

In Sicilia, in provincia di Catania, una giovane ragazza di appena vent’anni, Giordana Di Stefano, è stata ritrovata assassinata all’interno della sua automobile, una Audi A2. La vettura – un Audi 2 – e il corpo della ragazza uccisa sono stati rinvenuti alla periferia di Nicolosi, in via Monlupo. Sul corpo della giovane sono state notate subito profonde ferite d’arma da taglio dai carabinieri accorsi dal reparto di Paternò e dal comando provinciale di Catania.

La ragazza uccisa a Nicolosi, pur se giovanissima, aveva già una bimba e nel 2013 aveva denunciato episodi di stalking. Per questa denuncia era diventata parte lesa in un processo di cui si attendeva l’udienza preliminare, in programma proprio oggi. Nell’esposto presentato quel 3 ottobre del 2013 la giovane aveva segnalato comportamenti persecutori a suo carico, tra cui messaggi molesti e appostamenti. Da quel momento però, Giordana non ha più presentato denunce né avrebbe nominato un difensore che la seguisse nel corso del processo.

L’udienza di questa mattina è stata rinviata perché il legale dell’imputato avrebbe richiesto riti alternativi o la soluzione della questione con un accordo. Adesso si indagherà per capire chi possa aver ucciso la giovane mamma appena ventenne e se l’episodio dell’omicidio possa avere una correlazione con quelli di stalking.