Hanno 18 e 20 anni Francesco e Giuseppe, due ragazzi gay cacciati dalle proprie famiglie poiché non hanno accettato la loro relazione. Secondo Arcigay di Napoli, i due avrebbero dormito per strada per circa una settimana: ora sembra esserci una luce in fondo al tunnel. “Stiamo cercando la soluzione migliore per alloggiare i due ragazzi e per avviarli ad un percorso di inserimento lavorativo” hanno dichiarato. Da qualche giorno, infatti, sono provvisoriamente ospiti dell’associazione a tutela delle persone omosessuali e vengono assistiti continuamente dagli sportelli di Arcigay.

Ragazzi aiutati da Arcigay Napoli

Di fatto si tratta dell’ennesimo episodio di razzismo, di omofobia ai danni di due giovani che chiedevano semplicemente di vivere alla luce del sole la loro storia d’amore. E, invece, i loro genitori hanno preferito cacciarli di casa, perdendoli una volta per tutte, senza alcun motivo.

Gay rifiutati in b&b e appartamenti

Proprio ieri vi abbiamo dato notizia dell’ennesimo caso di omofobia: un b&b che, a Monopoli, non accetta coppie omosessuali. Stesso discorso a Tropea dove due ragazzi sono stati rifiutati dal titolare di una guest house e persino in Salento dove non si affittano appartamenti a “persone che aderiscono all’ideologia gender o a coppie omosessuali anche se unite dal rito civile”.