Joele Leotta, un giovane 19enne di Nibbiono (Lecco) si era da poco trasferito in Inghilterra per lavoro e proprio per questo è stato pestato fino ad essere ucciso. Il ragazzo aveva trovato lavoro come cameriere in un ristorante italiano a poca distanza dal luogo in cui è stato trovato morto.

“Ci rubi il lavoro” avrebbero urlato gli otto ragazzi inglesi fra i 21 e i 25 anni che lo hanno aggredito. Era domenica sera quando hanno fatto irruzione nel suo appartamento di Maidstone, nella contea di Kent, a 50 chilometri da Londra, i suoi aggressori.

I presunti assassini sarebbero entrati nell’appartamento occupato da Jeole e da un altro amico italiano, anche lui originario di Nibionno. Entrambi sono stati aggrediti e massacrati di botte. Trasportato in ospedale Joele è deceduto poco dopo il ricovero, mentre l’amico si trova fuori pericolo.

La notizia è riportata in prima pagina su QN – Il Giorno con la ricostruzione di quello che potrebbe essere un delitto a sfondo razziale.

Sotto schock la cittadina di Nibionno dove il ragazzo viveva insieme ai genitori e al fratello e tantissimi i messaggi lasciati sulla sua bacheca Facebook dagli amici.