Sono tutti lituani i nove fermati per l’omicidio di Joele Leotta, il 19enne italiano di Nibionno (Lecco) ucciso dopo un pestaggio in Inghilterra, nella contea del Kent, a Maidstone, la sera del 20 ottobre.

La polizia britannica ha trattenuto sette dei sospettati, mentre gli altri due sono liberi su cauzione. Quattro degli arrestati sono accusati formalmente di omicidio, oltre che di lesioni gravi nei confronti di Alex Galbiati, l’amico di Joele col quale divideva la stanza collocata sopra il ristorante nel quale i due avevano appena trovato lavoro come camerieri.

Le autorità inglesi non sono convinte dell’ipotesi di razzismo all’origine dell’omicidio e affermano che non stanno lavorando su questa tesi.

Non è di questo avviso il sindaco di Nibionno, Claudio Usuelli, il quale dichiara alla stampa di aver appreso da “fonti qualificate” che gli aggressori “hanno sfondato la porta della loro camera, avrebbero in ogni caso urlato: italiani di m…, ci rubate il lavoro”.

Intanto proseguono gli omaggi sulle diverse pagine Facebook dedicate a Joele. Migliaia di visitatori stanno lasciando commenti in memoria del ragazzo assassinato. Molti chiedono che venga fatta giustizia e che agli assassini vengano inflitte condanne severe.