Lo hanno trovato ieri nel tardo pomeriggio, e purtroppo la triste notizia è giunta immediatamente ai genitori preoccupati per la sua scomparsa improvvisa: il ragazzo sgozzato in un bosco di San Martino in Selva Nera, in provincia di Pesaro, era proprio Ismaele Lulli.

Evidente il profondo taglio alla gola osservato sul corpo, rinvenuto a pancia in sotto con mani e piedi stretti da un nastro isolante: oltre alla lesione al collo sono state trovate molte altre ferite, forse provocate dai morsi delle fiere che abitano la zona boschiva della contrada a circa 4 km da Sant’Angelo in Vado, il paesino in cui il ragazzo abitava con la madre e una sorella più piccola.

La genitrice era stata messa in allarme domenica, quando la fidanzata del ragazzo si era vista arrivare uno strano sms in cui Ismaele dichiarava di voler cambiare vita e andare a Milano, pregando tutti i suoi conoscenti di non provare a cercarlo. Lo strano messaggio aveva naturalmente preoccupato le due donne: la madre, dopo una serie di inutili le chiamate al cellulare del ragazzo, si era rivolta alla caserma di Pesare per denunciare la scomparsa del figlio.

Stando alle prime rilevazioni del caso sembra che Ismaele possa essere stato ucciso altrove, e poi gettato in un dirupo nei pressi di una parete rocciosa di contrada San Martino in Selva Nera: nelle vicinanze una chiesa e una croce in ferro. Per recuperare il corpo, che avrebbe lasciato una scia di sangue nel percorso del trasporto dal luogo del delitto, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Studente presso l’Istituto Alberghiero di San Martino a Piobbico, Ismaele era solito frequentare alcuni gruppi su Facebook legati all’uso della cannabis: i carabinieri stanno vagliando l’ipotesi che il suo omicidio possa essere legato in qualche modo al mondo delle droghe leggere, anche se per ora nessun dato cruciale è emerso dalle indagini a corroborare questa pista.