Circa 400 persone, quando in Italia erano le prime ore del 18 agosto, hanno sfidato il coprifuoco a Ferguson, Missouri, e hanno protestato in una manifestazione contro la morte di Michael Brown, il ragazzo nero ucciso il 9 agosto a colpi di pistola da un agente di polizia, nonostante fosse disarmato. Tra i manifestanti c’erano parecche famiglie con bambini. Tuttavia gli agenti hanno sparato diversi fumogeni sulla folla. I dirigenti della polizia sostengono di averlo fatto per disperdere alcuni violenti che si erano infiltrati nel corteo.

La polizia aveva schierato anche dei mezzi blindati. Successivamente, a quanto si apprende, circa cento dimostranti si sono diretti verso la stazione di polizia e hanno lanciato alcune bombe molotov, alle quali gli agenti hanno risposto con altri fumogeni, sparando anche proiettili di gomma. Il coprifuoco è stato decretato dal governatore Jay Nixon due giorni fa: le restrizioni sono in applicate tra le 0 e le 5. Ma finora è stato sempre violato. Secondo quanto riporta il New York Times, da un’autopsia indipendente richiesta dalla famiglia, Michael Brown è stato colpito da sei proiettili, due dei quali alla testa.