Dopo una settimana di proteste anche violente per le strade, e altrettanto violente risposte da parte della polizia, il presidente Barack Obama ha deciso d’intervenire duramente: sarà l’Fbi ad indagare sull’uccisione di Michael Brown, ragazzo diciottenne di colore, a cui un agente di polizia ha sparato l’8 agosto a Ferguson, Missouri. Il giovane era disarmato. La polizia locale ha ora annunciato che renderà noto il 15 agosto il nome dell’agente. Inizialmente si era deciso per mantenerne l’anonimato. Ma ieri su Twitter un gruppo di hackers ha diffuso il nome di un agente, ritenendolo responsabile per l’accaduto. La polizia ha smentito che si tratti di quell’agente.

Obama ha dichiarato: “Non ci sono scuse per un uso eccessivo della forza da parte degli agenti“. Inoltre, riferendosi all’episodio di Saint Louis, dove la polizia ha arrestato due giornalisti mentre si occupavano delle indagini relative al caso, il presidente ha aggiunto: “La polizia non dovrebbe essere prepotente con i giornalisti che fanno il loro lavoro“.