I giorni più duri per la neo giunta di Roma non sembrano ancora lasciati alle spalle. Mentre il sindaco Virginia Raggi sta cercando il nuovo assessore al Bilancio, valutando numerosi curricula, si sono aperti almeno un paio di nuovi fronti di polemica.

Il primo caso è quello, presunto, di alcune tensioni con il Vaticano, dovute al forfait dato dalla Raggi sabato scorso al Festival dell’Azione cattolica e a un articolo pubblicato all’Osservatore Romano in cui si parlava dello stato di “abbandono della Capitale”, sebbene non riferito in particolare all’operato della nuova giunta capitolina.

Il presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Vincenzo Paglia, ha provato a smorzare i toni di questa polemica sul nascere, dichiarando: “Non vedo frizioni tra il Vaticano e il sindaco di Roma, semmai vedo l’esigenza e la richiesta da parte di tutti i cittadini che Roma sia davvero governata. Credo che questo sia il pensiero comune di tutti, nessuno escluso”.

Monsignor Paglia parlando nel corso del programma di Tgcom24 Stanza Vaticane ha quindi aggiunto: “I nostri ragazzi hanno bisogno certamente di una città che sia meno problematica, che non abbia la spazzatura, che non abbia le buche. Ma i ragazzi soprattutto aspettano un sogno per Roma, che invece manca: a mio avviso ci sarebbe bisogno di una sorta di raccolta generale, quasi di una nuova costituente per la città, tutte le classi dirigenti dovrebbero raccogliersi insieme e sentire e sognare una Roma per il domani”.

Dello stesso avviso anche il sostituto della Segreteria di Stato monsignor Angelo Becciu, che riguardo a quanto scritto sull’Osservatore Romano ha detto: “Non c’era nessuna intenzione di dare giudizi sull’operato della giunta. È giusto dare al nuovo sindaco il tempo di lavorare e affrontare i problemi cronici della città, che non possono dipendere dall’attuale amministrazione ma che certamente devono trovare al più presto una soluzione”.

A provare ad abbassare i toni sulla Raggi a sorpresa è stato anche Matteo Renzi, che in un intervento a Catania ha affermato: “Non attacchiamo Virginia Raggi: rispettiamo il voto dei cittadini di Roma, facciamo vedere che siamo diversi da chi pensa che la politica sia guerra nel fango. Che abbiamo uno stile. Questo non significa abbassare la guardia” ma “noi le istituzioni le rispettiamo sempre, non quando c’è qualcuno dei nostri a governare. Prima del Pd c’è l’Italia”.

Virginia Raggi nelle ultime ore si è però vista scoppiare tra le mani un nuovo caso mediatico, dopo la pubblicazione di alcune foto in cui si recava a fare la spesa con quella che sembrava essere una guardia del corpo. Dal Campidoglio hanno però subito tenuto a precisare che per il neo sindaco non c’è una scorta vera e propria, ma solo un servizio di tutela, con un poliziotto che è tenuto ad accompagnarla nel corso dei suoi spostamenti. Un provvedimento deciso per ragioni di sicurezza dalla Questura di Roma visto che Virginia Raggi sarebbe stata pedinata in diverse occasioni.