All’indomani degli esiti delle elezioni comunali italiane l’attenzione dei media è molto alta soprattutto sul risultato di Roma. Non solo dalle nostre parti, ma anche a livello internazionale il successo di Virginia Raggi, e più in generale del Movimento 5 Stelle, ha destato grande interesse e curiosità.

Il trionfo della Raggi nella Capitale, capace di doppiare in quanto a voti il rivale del centrosinistra Roberto Giachetti, con tanto di scossone nei confronti del Partito Democratico e del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha conquistato le home page di molti siti di informazione di tutto il mondo e anche qualche titolo sui giornali internazionali.

Grande risalto alle notizie di politica italiana viene dato dai cugini francesi. Il quotidiano conservatore Le Figaro titola: “Virginia Raggi eletta sindaco di Roma” e parla di come nella nostra Capitale ci sia stato un voto di protesta dopo tutti gli scandali che hanno coinvolto e sconvolto la città negli ultimi anni. Le Monde titola in maniera analoga: “Virginia Raggi, eletta primo sindaco donna della Capitale” e sottolinea che il risultato è sì storico per Roma, ma non arriva come una sorpresa. Sempre in Francia, Libération dice che Virginia Raggi era “completamente sconosciuta al grande pubblico fino a qualche mese fa”.

In Gran Bretagna il The Guardian propone il titolo: “Roma elegge il suo primo sindaco donna” e parla di Virginia Raggi come di una “outsider anti establishment”, che comunque subito dopo la vittoria ha fatto la promessa di essere il “sindaco di tutti i romani”.

L’Independent titola in maniera simile: “Primo sindaco donna di Roma” e sottolinea che la vittoria del Movimento 5 Stelle rappresenta un “colpo per il premier Matteo Renzi”. Ancora più pesante nei confronti del nostro presidente del Consiglio la lettura da parte del Times: “La vittoria schiacciante dei populisti lascia Renzi con il naso sanguinante”.

La televisione con sede in Qatar Al Jazeera commenta poi la vittoria di Virginia Raggi dicendo: “La candidata degli anti establishment vince le elezioni amministrative in una Capitale sofferente per la corruzione e la scarsità dei servizi” aggiungendo che “il successo di Roma potrebbe essere una piattaforma per un colpo al potere nazionale nelle elezioni generali previste per il 2018”. Mentre il servizio d’informazione israeliano Ynet scrive: “Cesari, dittatori e Papi hanno governato Roma. Ora tocca a una donna”.