Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha fatto sapere che non potrà partecipare al Festival di Azione Cattolica A noi la parola, organizzato dall’Associazione cattolica italiana, presso l’aula Paolo VI in Vaticano. La Raggi aveva già avvisato l’Azione Cattolica in merito alla sua assenza, dovuta ad impegni personali già stabiliti in precedenza. Il sindaco della Capitale, dunque, non potrà essere presente nell’incontro che era stato organizzato assieme a monsignor Nunzio Galantino (segretario generale della Cei), nel corso del quale i due avrebbero dovuto rispondere alle domande poste loro dai giovani di Azione cattolica ragazzi.

Monsignor Nunzio Galantino non si è detto deluso a causa dell’assenza di Virginia Raggi (“Sarei deluso se non venissero i ragazzi“, ha affermato) ma nonostante questo si è detto piuttosto preoccupato della situazione politica a Roma, “Sono preoccupato come qualsiasi cittadino che vuole vedere la città governata“, avrebbe dichiarato.

Certamente toni più critici ha usato l’Osservatore Romano, secondo cui la città di Roma sarebbe in completo stato di abbandono. E non solo perché Virginia Raggi non parteciperà all’evento di cui finora si è parlato, ma soprattutto per un’altra serie di problemi. L’Osservatore cita ad esempio la situazione provocata dal maltempo: “È bastato un breve temporale di fine estate per allagare e paralizzare molti quartieri” e ancora scrive: “A riprova dello stato di abbandono in cui per certi aspetti versa la città, pochi minuti di pioggia sono bastati per provocare la caduta di numerosi alberi, danneggiando alcune automobili e mettendo a serio rischio l’incolumità dei cittadini. Molte strade, soprattutto nei quartieri meridionali, sono state letteralmente allagate a causa della mancata pulizia, ormai cronica, delle caditoie“.