Continuano i problemi giudiziari per Virginia Raggi. La sindaca di Roma è ora indagata anche per abuso d’ufficio in concorso con Salvatore Romeo in merito alla nomina di quest’ultimo come capo della sua segreteria.

Si tratta quindi della seconda volta nel giro di appena un paio di settimane che la Raggi viene iscritta sul registro degli indagati. La prima cittadina della Capitale è infatti attualmente sotto indagine anche per la nomina sospetta di Renato Marra, il fratello del suo fedelissimo Raffaele Marra, in un’inchiesta in cui deve anche rispondere del reato di falso.

Virginia Raggi adesso è indagata pure per il passaggio di Salvatore Romeo da funzionario nel Dipartimento Partecipate, per il quale percepiva uno stipendio di 39 mila euro l’anno, alla guida della sua segreteria, con uno stipendo di quasi 120 mila euro, prima di essere ridotto a 93 mila euro annui in seguito all’intervento dell’Autorità Anticorruzione. Lo stesso Romeo è iscritto nel registro degli indagati per concorso in abuso d’ufficio e verrà interrogato nel corso di questa settimana.

Iera sera, l’avvocato della Raggi Alessandro Mancori ha commentato la notizia riportata dalla stampa dichiarando: “Non ci è arrivata alcuna comunicazione. Se dovesse essere indagata affronteremo anche questa, sicuri che la sindaca abbia seguito la procedura corretta per la nomina, con i pareri necessari”.

L’avvocato di Salvatore Romeo Riccardo Luponio ha invece commentato le accuse nei confronti del suo cliente dicendo: “Siamo sereni e fiduciosi, il dottor Romeo non ha nulla da nascondere. Studieremo le carte e poi decideremo se, come e quando rispondere”.

Si delineano quindi due filoni d’inchiesta differenti. Virginia Raggi era stata iscritta tra gli indagati due settimane fa ed era stata sentita venerdì scorso dagli inquirenti. Ora però dovrà rispondere anche di questa nuova accusa, che di certo alimenterà nuove critiche da parte dei suoi oppositori politici e, forse, anche all’interno del Movimento 5 Stelle.