Sta facendo molto discutere la scarcerazione di Ram Lubhaya, indiano di 43 anni, ritenuto il responsabile del tentativo di sequestro di una bambina di 5 anni avvenuto in provincia di Ragusa.

I fatti risalgono allo scorso 16 agosto, quando sul lungomare di Scoglitti l’uomo avrebbe tentato di approfittare della distrazione dei genitori prendendo in braccia la piccola e provando a fuggire di corsa.

Aiutati da alcuni amici i genitori riuscirono a strappare dalle mani del rapitore la figlia, ma il tentativo di inseguimento dell’uomo non andò a buon fine.

Del caso si è occupato il sostituto procuratore di Ragusa Giulia Bisello, che aveva fatto partire le ricerche del sospettato, rintracciato anche grazie all’identikit fornito dai testimoni del rapimento. Lubhaya, clandestino e con alcuni precedenti penali alle spalle, venne trovato in un casolare di Vittoria, ospite di altri extracomunitari.

A provocare un polverone è stata la sua prima liberazione, avvenuta a poche ore dal fermo e in attesa della convalida dello stesso, nonostante per il reato di sequestro di persona in danno di minore sia prevista la reclusione fino 15 anni e sia possibile applicare la misura della custodia cautelare in carcere.

Riportato in caserma dopo qualche giorno, l’indiano è stato ascoltato a lungo dal pm, che dopo un interrogatorio durato sino all’una di notte ha deciso di liberarlo nuovamente.