La Guardia di Finanza ha fatto irruzione nella sede torinese della Rai setacciando soprattutto gli uffici di Rai Pubblicità per un giro di fatture con triangolazioni estere con l’obiettivo finale di abbattere l’Iva. Ad indagare è la Procura di Torino che sta controllando tutti i movimenti della nuova Rai Pubblicità, ex Sipra: nel mirino diversi uffici di dirigenti a Torino, Roma e Milano.

In totale, dunque, sono tredici le perquisizioni effettuate che vanno dall’ex direttore generale della Rai Lorenza Lei all’amministratore delegato di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo fino all’ex presidente di Sipra Roberto Sergio, adesso responsabile della direzione di Radio Rai.

Rai, diversi uffici perquisiti

Ad essere controllati anche gli uffici dello chief financial officer di Rai Pubblicità Fabio Belli, gli ex ad Aldo Reali e Maurizio Braccialarghe, già assessore alla Cultura a Torino e persino il responsabile del settore finanze e controllo Luciano Bechis.

Rai, ecco cosa viene contestato

La Procura di Torino vuole vederci chiaro su un giro di fatture sospette riguardanti alcuni servizi pubblicitari che l’ex Sipra avrebbe fatturato a soggetti con sede legale all’estero ma che, in realtà, sempre secondo gli inquirenti, avrebbero fatto da tramite tra la concessionaria pubblicitaria di Viale Mazzini e i fruitori delle prestazioni.