“La perdita di Fazio avrebbe portato uno scossone ai nostri ascolti, con effetti seri e sistemici che non ci siamo sentiti di affrontare avendo 13 mila dipendenti”. Queste le parole della presidente della Rai Monica Maggioni in merito alla possibile partenza del presentatore Fabio Fazio dalla televisione nazionale.

Il popolare showman era quasi in procinto di firmare per la7, ma il direttore generale della Rai Mario Orfeo ha chiesto al Cda della società di votare per trattenerlo. Senza Fazio, sottolinea il consigliere Arturo Diaconale “qualcuno ci avrebbe chiamato a rispondere per il danno alla televisione di Stato. Noi siamo stati costretti, in un certo senso, a sottoscrivere la conferma di Fazio. Non con la pistola, ma con la forza del Codice civile”.

“Fazio - continua Maggioni – fa parte della storia della televisione di Stato. Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel marchio su un altra emittente avrebbe comportato uno scossone. Non so - conclude la presidente – se la conferma di Fazio sia stata la scelta migliore. Certo, avere addosso il mirino per piccioni come capita a noi non è la condizione migliore per lavorare”