La proposta di accorpamento delle testate giornalistiche della RAI è stata bocciata dalla Commissione parlamentare di Vigilanza che ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata dal relatore Pino Pisicchio. L’annuncio è arrivato dai parlamentari di Forza Italia Augusto Minzolini, Maurizio Gasparri, Giorgio Lainati e Mariastella Gelmini. Gli esponenti di FI hanno ribadito che le singole testate devono poter mantenere la loro identità e che quello dell’accorpamento dei TG è un insano proposito:

I nostri interventi hanno sottolineato che il senso del documento tutela e ribadisce l’autonomia delle singole testate, così come elencate al punto 3 degli impegni cui la Commissione vincola il Cda (pag. 5): Tg1, Tg2, Tg3, TgR, Rainews24 e Rai Parlamento.

I parlamentari di Forza Italia hanno poi sottolineato che non è possibile sopprimere o accorpare le diverse testate della RAI in nome della spending review:

I numerosi interventi di tutti i gruppi hanno convenuto che i processi di modernizzazione tesi al risparmio di risorse economiche (auspicabili) non possono prescindere dalla tutela e dal rispetto dell’autonomia delle singole testate.

Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, membro della Commissione di Vigilanza, ha chiesto al direttore generale della RAI Luigi Gubitosi di sciogliere i nodi ancora irrisolti nella gestione della tv pubblica. Per Rampelli la RAI deve garantire il pluralismo politico, ridurre gli sprechi e le spese folli, rispettare le professionalità e smetterla di affidarsi ad aziende esterne, valorizzando le risorse interne.

Rampelli ha invocato anche una soluzione per i precari e una maggiore valorizzazione delle testate regionali e della cultura italiana, a partire dalla lingua. La Commissione di Vigilanza ha convocato Gubitosi, chiedendo al dg un piano di ristrutturazione della RAI che rispetti il pluralismo delle testate.

Il voto compatto della Commissione di Vigilanza è arrivato dopo le dichiarazioni del direttore generale che ieri aveva criticato aspramente l’operato dell’organo parlamentare:

Abbiamo di fronte il pc, partito della conservazione, che unisce una parte del sindacato a una parte della politica. Il loro obiettivo è l’immobilismo.

Le critiche del dg RAI sono riuscite a mettere d’accordo tutti i partiti che hanno cassato il piano di Gubitosi. Gubitosi voleva creare due newsroom: una diretta dal TG1 che accorpasse anche Tg2 e Rai Parlamento; l’altra diretta da Rainews 24 che controllasse anche Tg3, Tgr, Ciss, meteo e web. Una riorganizzazione che è stata osteggiata dagli stessi giornalisti RAI. Il Comitato di redazione del Tg3 ha riassunto la posizione delle diverse testate:

Che senso ha una riforma dell’informazione da parte di un Consiglio in scadenza?