Seconda notte di bombardamenti Usa in Iraq. La campagna aerea ha l’obiettivo di annientare le postazioni dello Stato islamico in Iraq e della Grande Siria (Isis) la cui avanzata sta terrorizzando tutti.

Il presidente americano, Barack Obama, che ha dato il via libera ai raid aerei contro i militanti dell’Isis in Iraq, in diretta tv ha spiegato: “La decisione è stata presa per colpire i terroristi islamici, proteggere il personale americano in Iraq ed evitare un potenziale genocidio. Non potevamo chiudere gli occhi. I caccia americani entreranno in azione se necessario e i bombardamenti saranno mirati”.

Il presidente Usa ha annunciato anche il lancio di aiuti umanitari, cibo e medicinali, alle popolazioni in fuga dai militanti jiahdisti. Obama ha ribadito come nessun soldato americano sarà inviato sul territorio iracheno.

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha detto che due bombardieri FA18 hanno sganciato due bombe da oltre 226 chilogrammi su postazioni dell’artiglieria dell’Isis che minacciavano Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno.

Papa Francesco ha deciso di inviare nel nord dell’Iraq il cardinale Fernando Filoni, prefetto dell’ex Propaganda Fide ed ex nunzio apostolico a Baghdad, “per esprimere la Sua vicinanza spirituale alle popolazioni che soffrono e portare loro la solidarietà della Chiesa”. Sono circa centomila cristiani fuggiti negli ultimi due giorni dalla città di Qaraqosh, caduta nelle mani dei jihadisti. Oltre a quelli espulsi il mese scorso da Mosul, la seconda città del Paese, caduta nelle mani dello Stato islamico in giugno. (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ SUI CRISTIANI PERSEGUITATI IN IRAQ)

Anche la Francia e la Gran Bretagna appoggiano l’operazione Usa in Iraq. “La Francia esaminerà con gli Stati Uniti e gli altri partner le azioni che potranno essere attuate per apportare in modo congiunto tutto il sostegno necessario a mettere fine alle sofferenze delle popolazioni civili”, ha dichiarato dall’Eliseo il presidente francese Hollande che ha aggiunto, “La Francia è pronta a fare la sua parte, l’Unione europea svolga rapidamente un ruolo attivo in questo sforzo comune e a mettere a disposizione tutti i mezzi di assistenza possibile in risposta a questa situazione catastrofica”.

Anche il Consiglio di sicurezza dell’Onu all’unanimità ha chiesto alla comunità internazionale di sostenere il governo iracheno, condannando le violenze dell’Isis e quella che viene definita una vera e propria persecuzione delle minoranze religiose in Iraq.