La situazione in Grecia appare sempre più difficile e, a dimostrarlo, sono anche gli importanti tagli che stanno colpendo i traghetti, mezzi di trasporto fondamentali per collegare le molte isole greche.

Secondo quanto riportato sul quotidiano Kathemerini, infatti, l’aumento del 107% del prezzo del carburante sta distruggendo le compagnie di trasporti che adesso sono costrette da un lato a bloccare metà della flotta destinata al collegamento tra le isole e dall’altro di ridurre la velocità di navigazione.

Passando infatti dai 26-28 nodi, ai 20-21 nodi, sarà possibile ridurre il consumo di carburante del 7/8%, il che andrà ad incidere di molto sui costi necessari per ogni viaggio, visto che il carburante incide per il 60%.

Questa riduzione della velocità comporterà però viaggi molto più lunghi, anche di due ore.

Purtroppo però queste misure non possono essere evitate se gli abitanti delle isole vogliono potersi muovere liberamente.

Si sta pensando addirittura a sostituire le imbarcazioni attuali con altre più piccole, soprattutto considerando il calo del 15% dei passeggeri e del 20% dei veicoli.