Lunedì 15 aprile in Nigeria sono state rapite quasi 300 studentesse nella città di Chibok, nello stato di Borno. Il rapimento è avvenuto intorno alla loro scuola da islamici pesantemente armati. Inizialmente le giovani in ostaggio erano 276, ma 53 sono riuscite a scappare e nelle mani dei rapitori ne sono rimaste 223.

Ora i ribelli integralisti di Boko Haram hanno rivendicato il rapimento con un video di 57 minuti. A parlare è il capo del gruppo estremista Abubakar Shekau: “Ho rapito le vostre figlie, le venderò al mercato in nome di Allah”. Nel filmato si vedono altri sei soldati armati e a volto coperto. Nei primi 14 minuti di registrazione, il capo dei Boko Haram lancia accuse contro l’educazione occidentale e contro gli sforzi di coesistenza tra cristiani e musulmani: “Mi sposerò con una donna di 12 anni e con una ragazza di 9 anni”, afferma nel suo discorso dicendo che le ragazze saranno trattate come «schiave», «vendute» o «sposate a forza».

Circolano anche notizie su un loro possibile trasferimento in Ciad o Camerun dove sarebbero state vendute per 12 dollari ciascuna. Il governo nigeriano è in forte imbarazzo per non essere ancora riuscito a risolvere la situazione che sta portando i riflettori dei media internazionali. Domenica, per la prima volta, il presidente Goodluck Jonathan ha ammesso il rapimento e chiesto aiuto al collega Usa Barack Obama per risolvere l’emergenza sicurezza nel proprio Paese, soprattutto per le violenze commesse da Boko Haram: “Parliamo a tutti i Paesi che speriamo ci aiutino, e gli Stati Uniti sono i primi” ha aggiunto citando anche Francia, Regno Unito e Cina.

Un’azione seguita a quella della first lady nigeriana Patience Jonathan che avrebbe ordinato l’arresto di due attiviste, colpevoli di aver organizzato la marcia di protesta per la liberazione delle studentesse. La stessa sosteneva che il sequestro non è mai avvenuto e che le attiviste apparterrebbero, in verità, alla rete responsabile del rapimento (gli islamisti di Boko Haram, ndr) e con le loro azioni vorrebbero infangare il nome del presidente. Intanto, altri tre stranieri sono stati rapiti nel sud del Paese: gli ostaggi sarebbero cittadini olandesi e fra loro potrebbe esserci una donna. Sarebbero stati catturati mentre cercavano di raggiungere la località di Ekeremor, in pieno Delta del Niger, senza adeguate misure di sicurezza.

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