Il capo di stato maggiore della difesa aerea della Nigeria, Alex Badeh, ha dichiarato che l’esercito conosce il luogo in cui sono tenute prigioniere le trecento studentesse rapite il 15 aprile dai terroristi islamici di Boko Haram. “Sappiamo dove sono le ragazze anche se non possiamo dirlo. Lasciateci lavorare e le riporteremo a casa” – detto l’ufficiale nigeriano, il quale ha aggiunto: “Sappiamo cosa stiamo facendo. Non possiamo rischiare che qualcuna di loro rimanga uccisa per liberarle. Quindi ci stiamo lavorando“.

Il Governo della Nigeria ha ricevuto forti critiche dalla comunità internazionale per non aver agito con convinzione nella vicenda (foto by InfoPhoto). I militari hanno spiegato che non vogliono usare la forza per liberare le ragazze, nel timore che i terroristi possano ucciderle. Nelle scorse settimane sono stati impiegati anche aerei americani per la ricerca delle studentesse sequestrate. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha anche inviato 80 soldati.