Le ricerche sono proseguite per tutta la notte ma non c’è traccia dei rapinatori che ieri pomeriggio a Maddaloni (Caserta) hanno partecipato alla rapina nella quale è rimasto ucciso Tiziano Della Ratta, 35enne appuntato dei carabinieri (foto by InfoPhoto). Nel conflitto a fuoco è rimasto ferito il maresciallo dell’Arma Domenico Trombetta, 38, le cui condizioni non destano preoccupazioni.

I due militari in borghese hanno avuto appena il tempo di qualificarsi, prima di subire la reazione furiosa dei banditi che hanno ‘freddato’ il militare di Sant’ Agata dei Goti, padre di un bimbo di soli otti mesi, colpito il suo collega e ferito di striscio un cliente. La rapina è stata compiuta da quattro persone armate, giunte a bordo di una “Fiat Uno” bianca, con la quale in due sono riusciti a fuggire dopo la sparatoria. Gli altri due (un uomo e una donna) sono rimasti feriti e sono ora piantonati nell’ospedale di Caserta. Interrogati dagli investigatori, rifiutano di collaborare e non hanno voluto riferire neanche i loro nomi.

Le ricerche sono state concentrate nella provincia di Caserta e nella provincia di Napoli, zona di origine dei quattro rapinatori. Sono stati passati al setaccio ospedali nell’ipotesi che uno o entrambi i fuggiaschi siano feriti. Due elicotteri sorvolano la zona, volanti della polizia e uomini della squadra mobile della questura di Caserta sono stati mobilitati per collaborare con i carabinieri nelle ricerche.

Gli investigatori sospettano si tratti di componenti della stessa banda arrestati poco più di un mese fa e specializzati in rapine alle oreficerie. Secondo i carabinieri l’intera banda non era stata sgominata e altri possibili bersagli come la gioielleria di Maddaloni erano tenuti d’occhio. La tecnica adottata dai malviventi è stata la stessa: una donna che non desta sospetti e fa aprire la serratura della porta blindata e in pochi minuti il negozio veniva ripulito ma senza fare ricorso alle armi. Fino a ieri.