Per quasi tre ore la Francia è ripiombata nell’incubo. Tutto è successo a Roubaix, cittadina del nord non lontana dal confine con il Belgio nota finora per essere l’arrivo di una delle classiche del ciclismo con il suo diabolico pavé. Un commando di tre uomini muniti di kalashnikov si barrica in una casa dopo una rapina finita male – a quanto sembra hanno cerato di svaligiare un distributore. Sul suo sito internet del quotidiano La Voix du Nord si dice che ci sarebbero dei feriti – in seguito è arrivata la smentita del ministero dell’Interno.

I malviventi avevano preso in ostaggio un direttore di banca, la moglie e i figli. Bisogna usare il condizionale perché la notizia finora non è stata né confermata, né smentita. A tempo di record sono arrivati in città gli specialisti del Raid, – sono le teste di cuoio che mercoledì scorso hanno partecipato al blitz nel covo dei terroristi in Rue du Corbillon, nel centro storico di Saint-Denis. A tarda sera la prefettura ha annunciato la liberazione di tutti gli ostaggi. Un sequestratore è stato ucciso mentre i suoi due compagni sono stati tratti in arresto. Un racconto drammatico di cronaca nera che comunque ha fatto tirare un sospiro di sollievo dei tanti che temevano di trovarsi davanti a una nuova strage jihadista.