Continuano senza sosta le indagini della polizia su una milionaria rapina avvenuta nella serata di giovedì 28 novembre a Roma. Un ingrosso di pietre preziose e diamanti, tra i quartieri di Trastevere e Monteverde, ha subito l’irruzione di tre uomini armati e incappucciati che hanno compiuto il colpo prima di far perdere le proprie tracce. Gli uomini, dallo spiccato accento napoletano, si sono spacciati per agenti della Guardia di Finanza (foto by InfoPhoto) e si sono fatti aprire le porte della High Diamond Institute, un’azienda che commercia diamanti in tutto il mondo ed effettua perizie e valutazioni per conto di del tribunale capitolino.

Il commando ha legato e imbavagliato i presenti, un uomo e una donna clienti della società più uno dei titolari. Quest’ultimo ha reagito ma una botta in testa con il calcio della pistola lo ha messo fuori uso. I banditi si sono fatti aprire il caveau con le pietre e, dopo aver immobilizzato i presenti, poi si sono dati alla fuga impossessandosi prima del video delle telecamere di videosorveglianza e delle chiavi di casa delle persone che si trovavano all’interno. La polizia scientifica non ha trovato nessuna traccia visto che i banditi hanno usato guanti in lattice.

Andrea Falcioni, uno dei titolari presenti sul luogo della rapina, ha raccontato ai poliziotti: “Si è svolto tutto in pochi minuti. Eravamo seduti stavamo valutando alcune gemme quando qualcuno ha suonato alla porta. Al citofono hanno detto di essere finanzieri e di dover fare un controllo”. L’uomo è stato medicato dall’ambulanza per una ferita lacero contusa alla testa ma non è stato ricoverato in ospedale. Gli inquirenti sostengono che dietro all’azione ci sia un basista. Qualcuno di loro lo ha già definito “il colpo del secolo” per il valore delle pietre sottratte, quasi 6.5 milioni di euro.

Il piano è stato studiato nei minimi particolari: i rapinatori sapevano esattamente cosa ci fosse in un anonimo appartamento al primo piano di via Filopanti 2, tra l’altro a pochi metri dal commissariato di zona. L’unico aiuto per gli investigatori potrebbe arrivare dalla descrizione da parte degli ostaggi di qualche segno particolare o del modus operandi della banda, sperando che le telecamere di negozi e esercizi commerciali nella zona abbia ripreso qualcuno dei rapinatori. Altrimenti, rischia di passare alla storia come il “colpo perfetto del secolo”.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook