Voleva a tutti i costi mettere le mani sulla cassaforte la banda di ladri che questa mattina ha cercato di sfondare le mura dell’ufficio postale di Palo del Colle, in provincia di Bari. I malviventi si sono serviti di un escavatore per penetrare nell’edificio e mettere a segno la rapina. La banda, composta da 4-5 persone, ha deciso di agire alle prime ore del mattino, intorno alle 8, pensando erroneamente che all’interno dell’ufficio postale situato in via Biebesheim non ci fosse nessuno.

Oggi al rientro dalle festività era il giorno di pagamento delle pensioni. Una circostanza nota ai ladri che miravano ad appropriarsi indebitamente del denaro destinato ai pensionati. La banda aveva però sottovalutato l’abitudine degli anziani di recarsi presto all’ufficio postale per mettersi in coda e riscuotere subito la pensione. Inoltre all’interno dell’ufficio postale si trovavano anche i dipendenti impegnati nei preparativi per l’imminente apertura al pubblico. Quando l’escavatore ha colpito con violenza l’edificio la parete che conteneva la cassaforte è crollata. Al di fuori dell’edificio al momento del crollo transitavano diversi passanti.

I ladri non hanno fatto in tempo a rubare il bottino che ammontava a diverse decine di migliaia di euro. Il passaggio di una volante dei Carabinieri e l’allarme che è scattato immediatamente hanno messo in fuga i malviventi. Per riuscire a sfuggire all’arresto la banda ha deciso di abbandonare l’escavatore e proseguire la fuga a bordo di un furgone. Il veicolo è stato ritrovato dalle forze dell’ordine sulla statale 96. Della banda invece nessuna traccia. I malviventi stando alle prime ricostruzioni sarebbero fuggiti a bordo di un’altra auto o di più veicoli posteggiati in zona prima di cercare di mettere a segno il colpo.

I Carabinieri della compagnia di Trani stanno effettuando accurate indagini per rintracciare i responsabili della tentata rapina all’ufficio postale e risalire ai proprietari dell’escavatore. Nelle indagini sono state coinvolte anche le unità del nucleo investigativo di Bari e gli specialisti della scientifica che si sono occupati dei rilievi sul luogo del crimine.