Ha 23 anni la volontaria italiana che è stata rapita in Kenya da un commando di uomini armati nella contea di Kilifi. A renderlo noto è stata la polizia secondo cui il sequestro sarebbe avvenuto durante un attacco in cui sarebbero rimaste ferite altre cinque persone. Non è la prima volta che accadono fatti simili: in passato ci sarebbero già stati altri rapimenti di stranieri da parte di fondamentalisti islamici che fanno base in Somalia.

La giovane italiana si trovava in Kenya per un’organizzazione che ha sede nelle Marche, la Africa Milele Onlus. A parlare è, infatti, il presidente Lilian Sora:

A quanto ci hanno raccontato le persone che abitano nel villaggio sono arrivati quattro-cinque individui armati che hanno lanciato un petardo, facendo sollevare la sabbia e hanno sparato più volte. Poi sono andati, a colpo sicuro, nella casa dove era la nostra volontaria, probabilmente perché lì sapevano che c’era una italiana, anche se non so spiegarmi il motivo di quello che è successo. In quel momento era da sola, perché altri erano partiti e altri ancora arriveranno nei prossimi giorni.

“Assicuriamo che non stiamo lesinando sforzi per rintracciare i criminali e recuperare la vittima” ha fatto sapere la polizia del luogo. Il rapimento sarebbe avvenuto durante l’attacco di un centro commerciale nel sud-est del Paese; la banda di uomini era armata di fucili e tra i feriti ci sarebbero anche tre bambini.