Ancora tensioni sulla Striscia di Gaza. L’edizione online del Jerusalem Post riferisce che l‘aviazione israeliana ha attaccato poco dopo la mezzanotte locale un campo di addestramento di Hamas nel nord della Striscia come controffensiva al lancio di razzi dalla Striscia contro due città del sud di Israele. Il sistema di difesa antimissile israeliano Iron Dome aveva infatti intercettato un razzo lanciato da Gaza sul cielo di Ashkelon e caduto a Sderot, in una zona residenziale nel sud del paese come riferito dal portavoce militare. Stando alle prime informazioni della polizia non ci sono vittime ma sarebbe stato danneggiato un bus.

Secondo l’agenzia di stampa Maan i militari israeliani hanno bloccato il premier palestinese Rami Hamdallah all’ingresso di Gerusalemme. Era diretto alla moschea al-Aqsa per un sopralluogo con responsabili alla sicurezza dell’Anp. L’ordine di fermarlo,sempre secondo la Maan, sarebbe giunto da Benyamin Netanyahu. Secondo quanto riferisce l’agenzia palestinese Quds.net invece si sono verificati diversi incidenti a Gerusalemme est e in Cisgiordania al termine delle preghiere islamiche del venerdì. A Gerusalemme est scontri fra dimostranti e polizia si sono verificati a Ras el-Amud, sul monte Scopus, nel campo profughi di Shuafat e al valico di Qalandya, in direzione di Ramallah. Tre agenti sono stati feriti da una molotov. Il mezzo su cui viaggiavano è stato danneggiato da dimostranti palestinesi.

In Cisgiordania sono stati organizzati cortei di “solidarietà” alla moschea al-Aqsa e specificamente a Betlemme, Tulkarem, Ramallah, Nablus e Hebron dove l’esercito israeliano ha disperso i dimostranti con i gas lacrimogeni. Altri incidenti sono segnalati a Beit Umar (Hebron) e a Silwad (Ramallah). Al precipitare della situazione a Gerusalemme, l’esercito israeliano si è premunito decidendo di richiamare in servizio un numero imprecisato di agenti della Guardia di frontiera.

I due rabbini capo di Israele David Lau e Yitzhak Yosef hanno voluto rivolgere un significativo appello ai leader religiosi islamici e di altre religioni, scongiurando di ”lavorare insieme per arrestare immediatamente la violenza a Gerusalemme e nei suoi dintorni” e prevenire ”incidenti nei luoghi santi che sono solo per la preghiera”.