Da tempo era nel mirino per le sue posizioni di nazionalismo e antisemitismo. Ora il forum italiano di Stormfront.org, network internazionale fondato dallo statunitense Don Black, rischia l’oscuramento per “la diffusione di idee fondate sulla superiorità della razza bianca, all’odio razziale ed etnico, veicolate attraverso la rete internet”. Quattro le persone finite in carcere con le stesse accuse, 17 le perquisizioni già eseguite dalla Digos di Roma e dalla polizia postale, coordinati dal pool Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma, diretto dal Procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Il provvedimento è stato richiesto dal pm Luca Tescaroli ed emesso dal gip Stefano Aprile. Di Stormfront si era ricominciato a parlare nei giorni scorsi, per le violente accuse rivolte allo scrittore Roberto Saviano, accusato di voler “candidare un negro come sindaco di Castelvolturno” nel suo monologo su RaiTre, come denunciato dallo stesso Saviano in un tweet. Da non dimenticare che l’autore di Gomorra era stato inserito in un lungo elenco di “facce da cancellare dalla tv” pubblicato dal gruppo neonazista due anni fa. Intanto sull’ultimo attacco ha aperto un’istruttoria l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio, che ha chiesto l’oscuramento del sito per “incitamento all’odio razziale”. Stormfront, per il momento ancora visibile, ha le ore contate.

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