Risparmiare sul premio della propria assicurazione auto o moto: un desiderio di moltissimi guidatori che, seguendo alcuni utili consigli, può diventare realtà. Come sappiamo, infatti, l’RCA è una polizza obbligatoria per legge che permette a tutti i veicoli a motore di circolare con regolarità su strada e la sua funzione principale è quella di tutelare il contraente dagli eventuali danni che, in caso di sinistro, possono essere causati dal proprio veicolo. Il premio dell’assicurazione, sia che si tratti di una quattro ruote che una due, non è fisso ma varia in base ad una serie di fattori tra cui la probabilità del conducente di provocare incidenti, la sua età e la zona di residenza.

Vediamo insieme alcune utili informazioni necessarie da vagliare se si vuole riuscire a risparmiare sull’Rc auto o moto e individuare il prodotto più conveniente, indipendentemente che si tratti di un veicolo nuovo oppure di un mezzo già assicurato. Ricordiamo infatti che a partire dal 2013 è stato abolito il tacito rinnovo, pertanto non è più necessario disdire la copertura per cambiare compagnia.

Grazie alla Legge Bersani, e più esattamente la Legge n° 248 del 4/08/2006, è possibile risparmiare sull’assicurazione beneficiando di una classe di merito inferiore a quella di ingresso, e nei fatti da la possibilità al proprietario del veicolo di utilizzare la stessa classe di merito di un mezzo già assicurato a suo nome oppure in possesso di un membro della stessa famiglia. Si tratta dunque di una bella opportunità che offre anche ai neopatentati la possibilità di risparmiare cifre considerevoli.

Naturalmente, come abbiamo già accennato, l’entità del premio varia in base a numerosi fattori e perciò si rende indispensabile confrontare tutte le numerose offerte presenti oggi sul mercato. Per farlo in modo semplice e veloce è possibile trovare un’assicurazione online economica su siti di comparazione come Facile.it che offrono una nutrita panoramica delle soluzioni a disposizione in modo da riuscire ad individuare quella più vantaggiosa e adatta alle proprie esigenze. Richiedendo un preventivo online sarà possibile integrare all’Rc auto o moto base anche alcune garanzie aggiuntive, in modo da costruire un prodotto su misura. Tra le varie opportunità da valutare se si desidera salvare un po’ di budget c’è la possibilità di installare sul proprio veicolo la black box. Questo dispositivo, dotato di localizzatore GPS, permette di ricostruire le dinamiche di eventuali incidenti, richiedere assistenza immediata in caso di necessità e in parallelo combattere i tentativi di frode ecco perché si tratta di uno strumento su cui le compagnie stanno investendo molto e che permette agli assicurati di arrivare a risparmiare fino al 30% sul costo della propria polizza.

Cambiare assicurazione auto o moto se le attuali condizioni non sono più soddisfacenti oggi è dunque molto più semplice rispetto al passato. In questo senso una grande evoluzione c’è stata nel 2015 quando è entrato ufficialmente in vigore l’attestato di rischio digitale. Questa introduzione ha portato delle grandi semplificazioni sia per i guidatori che per le stesse imprese. Fino a questo momento, infatti, coloro che desiderassero stipulare una nuova polizza con una diversa compagnia avevano l’obbligo di fornire la copia dell’attestato di rischio che veniva inviato a casa del richiedente. Oggi invece questo documento, che contiene la storia assicurativa degli ultimi cinque anni del guidatore, è scaricabile online attraverso il sito della propria compagnia. Inoltre l’assicurato che desidera cambiare soluzione di copertura per il proprio veicolo potrà solamente sottoscrivere una nuova polizza senza il bisogno di inviare l’attestato di rischio alla nuova compagnia in quanto tutte le informazioni del guidatore sono accessibili attraverso una banca dati gestita dall’Ania e supervisionata dall’Ivass. In un’ottica di maggiore trasparenza qualche mese fa l’Ivass ha introdotto l’attestato di rischio dinamico che ha lo scopo di monitorare e registrare anche i sinistri tardivi, e cioè quegli incidenti avvenuti dopo la scadenza del contratto, in modo da contrastare le frodi da parte di chi in quel lasso di tempo decideva di cambiare compagnia per approfittare di una classe di merito più favorevole.