Sono durissime le parole che il nuovo re di Spagna, Felipe VI, ha usato nei confronti della Catalogna che, come ricorderete, domenica scorsa è andata al voto per l’indipendenza del Paese nonostante l’intervento massiccio della polizia nazionale, gli scontri e le manganellate a studenti ed anziani. Il re, dunque, non medierà tra Madrid (dunque, il governo centrale) e la Catalogna, sposando appieno le idee del premier Mariano Rajoy: l’accusa, infatti, è quella di averviolato in maniera sistematica le regole democratiche, mostrando una slealtà inammissibile, calpestando tutte le norme nazionali e dello stesso Statuto catalano”. “C’è stato un inaccettabile tentativo di appropriarsi delle istituzioni storiche della Catalogna e la democrazia è stata messa ai margini” ha aggiunto il Premier senza mezzi termini.

Il Re Felipe ha parlato di una “condotta irresponsabile”: “Oggi la società catalana è fratturata e frammentata”. “Nessuna soluzione, nessun accenno ai feriti, nessun appello al dialogo, un discorso irresponsabile e indegno per un capo di Stato” è stata la replica, via Twitter, della sindaca di Barcellona, Ada Colau. “Agiremo alla fine della settimana o all’inizio della prossima” ha spiegato il capo del governo locale catalano in merito all’atto di proclamazione unilaterale d’indipendenza della Catalogna dalla Spagna. È solo questioni di giorni.