Nel 2015 migliaia di italiani hanno deciso di sbattezzarsi per non essere più considerati ufficialmente membri della Chiesa cattolica.  A diffondere i dati sul record di sbattezzi nel 2015 è l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Secondo l’Uaar lo scorso anno i moduli per lo sbattezzo messi a disposizione sul portale dell’organizzazione sono stati scaricati ben 47.726. La procedura prevede l’invio di una comunicazione scritta alla propria parrocchia in cui si chiede di essere cancellati dal registro dei battezzati. Una volta ricevuta la comunicazione i parroci sono tenuti a prenderne atto, sancendo la separazione definitiva del richiedente dalla comunità cattolica. Negli ultimi 15 anni  338.429 mila persone hanno deciso di sbattezzarsi.

Secondo Raffaele Carcano, segretario dell’Uaar, i dati sugli sbattezzi testimoniano una presa di coscienza importante della popolazione italiana che si sente sempre più lontana dalla religione cattolica. Carcano sottolinea che la popolarità di Papa Francesco, uno dei pontefici con il più alto consenso, non è riuscita a scalfire le convinzioni di chi da tempo non si sente più cattolico. L’Uaar invita la politica a tenere conto dell’aumento degli sbattezzi e a non lasciarsi più influenzare dalla Chiesa cattolica.

Ma cosa spinge i cattolici a sbattezzarsi? Secondo Carcano oltre agli scandali gli sbattezzi sono causati dall’eccessiva influenza della Chiesa nella vita politica del Paese. Un’invadenza reputata inopportuna che ha spinto migliaia di persone a mettere nero su bianco l’abbandono della Chiesa cattolica:

I vari Vatileaks, i casi di pedofilia, e poi le continue ingerenze della Chiesa nella politica, che ad esempio ostacolano l’approvazione di provvedimenti che dovrebbero essere banali, come i matrimoni gay, fanno sì che le persone provino il desiderio di staccarsi, di allontanarsi.

Tra i preti c’è chi minimizza la tendenza,  definendola una moda passeggera e arrivando addirittura a consigliare un esorcista a chi vuole sbattezzarsi. I parroci inoltre invitano i giovani a pensarci bene prima di sbattezzarsi perché in caso cambiassero idea e volessero sposarsi con rito cattolico in futuro dovrebbero appellarsi alla clemenza del vescovo.