È tutto pronto per il reddito di cittadinanza che, secondo il Movimento Cinque Stelle, garantirà 780 euro al mese a tutti coloro che non hanno un’occupazione. Un reddito che, di fatto, inserirà i cittadini in un percorso virtuoso che dovrebbe accompagnarli al lavoro e che, in ogni caso, prevede la disponibilità del lavoratore a corsi di formazione e a tutte le offerte di occupazione che dovranno essere avanzate dagli uffici di collocamento.

Un provvedimento molto criticato visto che, anziché creare lavoro, elargisce un sussidio a chi vorrebbe rendersi utile per la società, a chi vorrebbe semplicemente lavorare. Criticato perché rischia di alimentare il mercato in nero, senza i dovuti controlli delle autorità preposte, e soprattutto a causa dell’inefficienza degli uffici di collocamento che, in questi anni, raramente sono riusciti a creare vera occupazione. Probabilmente perché mancano le risorse.

“Ci rivolgiamo a 5 milioni di persone che sono in maggiore difficoltà, partendo a marzo. Io il primo aprile non partirò mai perché è pesce d’aprile. Non daremo 780 euro a tutti, alcuni hanno un reddito di 200-300 euro che noi porteremo a 780″. Queste le parole del vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio che tanto crede nell’utilità e nella buona riuscita del reddito di cittadinanza in Italia.