Luigi Di Maio non ha dubbi: il reddito di cittadinanza sarà erogato a partire da marzo e sarà una misura non legata al disagio sociale bensì alla ricerca attiva del lavoro. Per fare questo, però, andranno “rivoluzionati” gli uffici di collocamento che fino ad oggi poco hanno funzionato in termini di ricerca di occupazione per gli italiani. Intanto una cosa è certa: nelle prossime settimane, verosimilmente ai primi di gennaio, il Governo dovrà varare il decreto, magari entro il 15, in modo da consentire agli aventi diritto di presentare le domande.

Reddito di cittadinanza, come presentare la domanda

Gli aventi diritto potranno presentare richiesta su un portale web dedicato attraverso gli uffici postali: a vagliare i requisiti sarà direttamente l’Inps che, di fatto, deciderà a chi spetti (o meno) il reddito di cittadinanza. Il primo assegno dovrebbe arrivare il 27 aprile: si tratta di una cifra che non supererà i 780 euro al mese e che non verrà erogata qualora gli aventi diritto rifiutino tre offerte di lavoro.

Reddito di cittadinanza, 4mila assunzioni nei centri per l’impiego

Nei centri per l’impiego saranno assunte quasi 4mila persone, di cui 3mila già nei prossimi mesi. Il loro compito sarà quello di trovare imprese disposte a scommettere tutto sugli uffici collocamento rinunciando, di fatto, ad altri canali di ricerca come le agenzie interinali.