Il Movimento Cinque Stelle esulta per l’ok al reddito o pensione di cittadinanza che si pone l’obiettivo di integrare il reddito di persone e famiglie che non arrivano alla soglia della povertà fissata dall’Istat a 780 euro al mese. Verrà elargito interamente a disoccupati e inoccupati – chi è stato licenziato, chi è ancora alla ricerca di una prima occupazione – ma anche a lavoratori e pensionati come forma di integrazione di uno stipendio o di una pensione che non supera i 780 euro al mese.

Per beneficiare del reddito di cittadinanza bisognerà essere maggiorenni, disoccupati o inoccupati. Come anticipato, è rivolto a chi percepisce uno stipendio o una pensione inferiore ai 780 euro. Se in possesso dei requisiti, è possibile fare richiesta presso i centri per l’impiego chiamati a gestire tutte le richieste degli italiani. I cosiddetti uffici di collocamento saranno oggetto di una vera e propria rivoluzione, come è stato promesso dal vicepremier Luigi Di Maio.

I disoccupati/inoccupati dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, dovranno frequentare corsi di qualificazione professionale e non potranno rifiutare tre offerte di lavoro consecutive. Altrimenti perderanno il diritto al reddito di cittadinanza: solo così, secondo il Governo, si eviterà che questa misura diventi un incentivo al lavoro in nero.