Si parla tanto di reddito di cittadinanza e di quota 100 ma ancora manca l’aspetto più importante, quello dell’approvazione del maxi-emendamento che conterrà le due attese misure fortemente volute dal Governo. Il via libera era stato previsto per il 10 gennaio, poi sarebbe slittato al 18 a causa delle agende dei Ministri, che non si troverebbero a Roma per diversi giorni, anche se i beninformati parlano di presunte divisioni interne all’esecutivo.

Insomma, per reddito di cittadinanza e quota 100 bisognerà attendere ancora. E ci sono persino alcune novità così come anticipato dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio: “I 260mila mila invalidi che percepiscono un trattamento avranno accesso al programma del reddito di cittadinanza senza doversi riqualificare per il lavoro e avranno una pensione a 780 euro se sono da soli mentre, se stanno in un nucleo familiare, avranno 1300 euro e chi è in famiglia, per esempio la mamma, avrà la possibilità di stargli vicino senza dover cercare un lavoro”.

Col reddito di cittadinanza verranno erogati 780 euro a coloro che non hanno un lavoro o a chi lo ha perso a patto che vengano inseriti in un percorso, regolato dai nuovi uffici di collocamento, e dunque non si potranno rifiutare più di tre offerte di lavoro.