La proposta di legge sul reddito di cittadinanza è pronta. Il Movimento 5 Stelle la presenterà martedì in una conferenza stampa al Senato. Il progetto fissa il reddito minimo a 600 euro mensili con integrazioni per i cittadini che non raggiungono questo tetto. I soldi necessari arriverebbero da tagli al ministero della Difesa e alle pensioni d’oro, ma risorse anche dall’Imu sugli immobili che fanno capo alla Chiesa.

“Finalmente ce l’abbiamo fatta - annuncia il deputato M5S Marco Baldassare - dopo mesi di confronto con cittadini, esperti, associazioni”. Entusiasta anche il collega Daniele Pesco: “Servono parecchi soldi e noi li troviamo ottenendo nuove risorse anche dal gioco d’azzardo. Il Movimento, però, incassa subito un duro attacco da parte del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina: “Il livello di demagogia nella discussione pubblica di proposte economiche è sempre più alto. Grillo supera tutti, impresa non facile dati i competitor in campo”.

Il deputato del Pd (foto by InfoPhoto) spiega l’infattibilità dell’operazione: “Il costo complessivo di un reddito di cittadinanza supera, secondo le valutazioni più prudenti, i 30 miliardi di euro all’anno. Il taglio delle pensioni d’oro, anche nell’ipotesi di considerare anche le pensioni superiori a 3500 euro netti mensili, implica risparmi di alcune centinaia di milioni di euro all’anno. L’eventuale Imu sui beni della Chiesa porterebbe un gettito aggiuntivo di alcune decine di milioni di euro all’anno. Infine, l’azzeramento delle spese militari, a parte il ‘dettaglio’ dell’impossibilità di utilizzare risorse in conto capitale per finanziare spesa corrente, libererebbe circa 3,5 miliardi all’anno. Un decimo di una prudente previsione di spesa. Le balle di Grillo sono sempre più grosse. Il nuovo che avanza”.

Intanto i grillini hanno lanciato su Twitter l’hashtag #redditocittadinanza per accendere i riflettori su uno dei cavalli di battaglia dello tsunami tour di Grillo.