È partita ufficialmente la misura per il contrasto alla povertà. Il reddito d’inclusione, infatti, consentirà alle famiglie meno abbienti di beneficiare di un assegno fino a 534 euro al mese che verrà versato su una carta di credito ad hoc. Per ottenerlo è necessario avere un livello Isee, ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente, pari a 6mila euro annui. “Dalla fine di questo mese le persone che hanno avuto certificato il diritto ad avere il Rei, lo riceveranno” ha assicurato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Reddito d’inclusione, boom di richieste da Campania e Sicilia

Una misura di contrasto alla povertà che riguarderà due milioni e mezzo di persone: 75% italiani e solo un 8% di residenti stranieri, stando alle prime stime. Il costo per le casse dello Stato sarà di due miliardi solo nel 2018; di 2,5 nel 2019 e di 2,7 dal 2020. Al 2 gennaio, numeri alla mano, sono state presentate 75mila richieste di accesso al reddito di inclusione: il maggior numero di domande vengono, in ordine, da Campania, Sicilia e Calabria, le regioni dove la povertà è maggiormente diffusa.

Reddito d’inclusione per un massimo di 18 mesi

Il beneficio – è doveroso ricordarlo – verrà erogato per un massimo di 18 mesi ed è incompatibile con altri sussidi o indennità.