UPDATE 07:00 – Lo spoglio del referendum – che non ha raggiunto il quorum e dunque non è stato validato – ha decretato questo risultato. Il 32,15 per cento di coloro che hanno votato hanno espresso per l’85,8 per cento la preferenza per il SI e il 14,2 per cento la preferenza per il NO.

UPDATE 01:03 – il dato nazionale definitivo sull’affluenza è del 32, 15 per cento. La Regione in cui si è votato di più è la Basilicata (50, 27 per cento), seguita dalla Puglia (41,65 per cento). La Regione in cui si è votato meno è invece stata il Trentino Alto Adige (25, 16 per cento) seguita da Campania (26,14 per cento) e dalla Calabria (26, 69 per cento).

UPDATE 23:35 – Il Premier Matteo Renzi ha commentato così il risultato del referendum sulle trivelle scrivendo su Twitter: “Risultati ottimi. I lavoratori hanno vinto, qualche consigliere regionale ha perso. Adesso al lavoro per un’Italia più forte #lavoltabuona“.

UPDATE 23:20 – l’affluenza alle urne è stata di poco superiore al 30% degli aventi diritto al voto (anche se il dato è ancora parziale). Il referendum non ha dunque raggiunto il quorum del 50 per cento più uno e pertanto la legge che regola le attuali concessioni per l’estrazione di petrolio e gas resterà immutata. Nel frattempo sta avvenendo lo spoglio e al momento il SI ha ottenuto circa l’80,5 per cento delle preferenze mentre il No il 19,5 per cento.

UPDATE 21:30 – quorum lontano per il referendum del 17 aprile. Alle ore 19:00 ha votato il 23,5 per cento degli aventi diritto. La Basilicata continua ad essere la Regione con il numero più alto di votanti (33,26 per cento), seguita da Veneto (28,58 per cento) e Puglia (28,28 per cento). Per quanto riguarda le città, Matera è quella con l’affluenza più alta (34,20 per cento) cui seguono Lecce (33,79 per cento) e Potenza (32,77 per cento). Ai dati sull’affluenza mancano ancora quelli relativi ai voti degli italiani all’estero. Con il 18, 15 per cento dei votanti, la Calabria è attualmente la Regione in cui si è votato meno.

Ci sarà tempo fino alle ore 23 di oggi per esprimere il proprio voto in merito al referendum sulle concessioni per le trivellazioni in mare. Il referendum – di tipo abrogativo – prevede che in caso di vittoria del SI venga cancellata una parte della legge che stabilisce la proroga delle concessioni fino al naturale esaurimento del giacimento mentre in caso di vittoria del No o di non raggiungimento del quorum (del 50 per cento più uno) la stessa legge resterebbe in vigore così come lo è al momento attuale.

Il referendum del 17 aprile riguarda 51 milioni di cittadini italiani ma al momento i dati sull’affluenza ai seggi lasciano molti interrogativi aperti sul fatto che il quorum venga raggiunto o meno. Alle ore 12:00 l’affluenza media in tutta Italia è stata infatti dell’8, 3 per cento. Le percentuale più alta di votanti si è registrata nelle regioni Puglia (10,86 per cento) e Basilicata (11,4 per cento). La provincia in cui si è votato di più, almeno fino alle ore 12:00, è stata quella pugliese di Lecce (12,2 per cento) ma l’affluenza è stata alta anche nel resto della medesima regione (Bari 11,79 per cento; Taranto 10,52 per cento e Brindisi 10,06 per cento).

Per quanto riguarda l’affluenza alle re 12:00 nelle altre regioni italiane, per il referendum del 17 aprile si segnalano soprattutto i dati in merito al Veneto (10,28 per cento) e all’Emilia Romagna (9,90 per cento). Fra le Regioni in cui si è votato meno, sempre in base ai dati giunti per l’affluenza delle ore 12:00, ci sono invece Trentino Alto Adige (6, 72 per cento), Umbria (6,72 per cento), Campania (6,22 per cento), Calabria (5,74 per cento) e Sicilia (6,36 per cento).